Si è tenuta il 29 ottobre, nella Villa Dragoni di Buttrio, la sesta edizione degli Energy Awards FVG che ha visto premiati 16 Comuni regionali.
L’Agenzia per l’energia del Friuli Venezia Giulia, infatti, attraverso gli Energy Awards FVG premia e dà visibilità ai Comuni++, ovvero quelli che più si sono impegnati nell’adozione di buone pratiche volte a favorire la riduzione dei consumi di risorse ed energia, contribuendo concretamente alla lotta e all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Dopo i saluti del Presidente di APE FVG, Loreto Mestroni, la serata si è aperta con la presentazione dell’iniziativa da parte del Direttore di APE FVG, Matteo Mazzolini, e ha visto il suo culmine con la consegna degli Energy Awards FVG. I premi rappresentano uno strumento di promozione delle iniziative avviate dalle amministrazioni comunali per ridurre il consumo di fonti fossili e le emissioni di gas serra.
Le categorie del premio sono cinque, dalla E++ alla A++, ma tutte rappresentano un successo per il Comune. Quest’anno, nessuna amministrazione si è classificata E++, a testimonianza dell’elevato livello di consapevolezza e di impegno raggiunto dai Comuni candidati, mentre sono risultate più affollate le categorie più alte:
| Comuni D++ | San Giovanni al Natisone Dogna |
| Comuni C++ | San Vito al Tagliamento Martignacco Staranzano |
| Comuni B++ | Valvasone Arzene Pasiano di Pordenone Turriaco Sagrado Codroipo |
| Comuni A++ | Gemona del Friuli Spilimbergo Savogna d’Isonzo Caneva Pordenone Udine |
Quali siano le caratteristiche dei Comuni++, lo scopriamo attraverso le iniziative intraprese: per cominciare, c’è l’attività di pianificazione in ambito energetico e ambientale, creando così una visione ed obiettivi condivisi anche col coinvolgimento di cittadinanza e portatori d’interesse.
Inoltre le amministrazioni comunali, con lungimiranza, organizzano incontri e campagne informative per la popolazione, in modo da fare della conoscenza un punto di forza per la comunità.
Molti Comuni sono attivi nell’ambito della mobilità sostenibile, implementando piste ciclabili, ZTL e colonnine elettriche di ricarica e rinnovando il parco mezzi comunale, e molti possono vantare alte percentuali di raccolta differenziata.
Un’altra tipologia di interventi molto frequente è quella sull’illuminazione pubblica, con la sostituzione delle lampade con quelle a led. Parte degli edifici comunali delle amministrazioni premiate è dotata di impianti per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili.
Alcuni Comuni sono andati oltre, con modifiche al regolamento edilizio e riqualificando il proprio patrimonio edificato in ottica di risparmio energetico: così la comunità beneficia di spazi – e spesso si tratta di scuole – in cui anche il comfort interno è migliorato.
Per ridurre i propri consumi è necessario prima di tutto conoscerli e controllarli: a questo serve il servizio di catasto energetico di cui si è dotato l’80% dei Comuni++, dimostrando che la consapevolezza nella gestione è una carta vincente.
“La scelta migliore è quella di efficientare riducendo al minimo il fabbisogno energetico, a cui far fronte poi con le forniture di energia verde o con impianti a fonti rinnovabili che troviamo nei nostri paesi e città, anche attraverso la costituzione di CER (Comunità energetiche rinnovabili) – spiega Matteo Mazzolini, direttore di APE FVG, che aggiunge – Notiamo che anche i piccoli Comuni possono compiere grandi passi, anche se le città più grandi sono strutturate in modo da cogliere più opportunità”.
Settori innovativi, a cui alcuni Comuni stanno già guardando, sono quelli illustrati come approfondimenti tra le premiazioni: reti di teleriscaldamento efficienti, con il caso pilota di Maniago, e Piani locali per il riscaldamento e il raffrescamento sostenibili su scala urbana. In riferimento a questi ultimi, la serata è stata anche l’occasione per lanciare le Local Community of Practice di Udine e Pordenone: si tratta di tavoli di lavoro territoriali che hanno l’obiettivo di supportare le due città nella predisposizione dei rispettivi Piani che presto saranno un obbligo normativo per i Comuni con più di 45.000 abitanti ma che al momento pongono le città friulane all’avanguardia.
La serata è stata anche un’occasione di incontro per permettere alle Amministrazioni Comunali lo scambio di buone pratiche e per incoraggiare quei Comuni che vogliono fare ancora di più per migliorare le proprie prestazioni energetiche e salvaguardare l’ambiente e la qualità della vita dei propri cittadini, con un risparmio di risorse.
Il Presidente di APE FVG, Loreto Mestroni, ha encomiato l’impegno delle Amministrazioni Comunali che, nonostante spesso si trovino a lavorare con risorse limitate, hanno voluto e saputo cogliere la sfida dell’adattamento climatico. Ha inoltre rimarcato il pieno supporto dell’Agenzia per l’energia del FVG ad accompagnare i Comuni nelle scelte legate alla transizione energetica.
Dal 2006, infatti, APE FVG rappresenta una presenza costante e “il punto di vista indipendente sull’energia” su cui contare, claim che spiega efficacemente la mission dell’Agenzia, nonché il ruolo che le viene riconosciuto da vent’anni.
